
Di questo e di come la loro moria possa influenzare queste cifre e l’intera agricoltura se ne parlerà presso il Cra a Roma nel corso della conferenza stampa di presentazione dei risultati del progetto “APENET: monitoraggio e ricerca in apicoltura”, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ed affidato al CRA, in cui l'Unità di Ricerca in Apicoltura e Bachicoltura CRA-API con sede a Bologna fa da capofila.
Durante la conferenza stampa verrà affrontato il tema dell'importanza del benessere delle api sulla base di un'indagine sistematica dell'andamento e della distribuzione geografica della malattie riconosciute e dell'insorgenza delle nuove.
SCOMPAIONO PER COLPA DELL’ACARO VARROA. IN SPAGNA IL PROGETTO BEE DOC
Il problema dello spopolamento delle api interessa tutto il mondo. Un recente studio spagnolo coordinato dal Professore Francisco Tomas Barberan (del Cebas-CSIC di Murcia, Spagna) chiamato “Bee Doc”, finalizzato ad evitare lo spopolamento delle api, sta svolgendo delle ricerche interessanti.
Lo studio, in particolare, si occupa di analizzare un acaro parassita denominato “Varroa Destructor” che sta uccidendo interi alveari in molti paesi tutto il mondo e anche in Spagna. La varroa si attacca al corpo dell'ape e la indebolisce succhiandone l'emolinfa..
sono alla ricerca di alimenti ed estratti di piante per consentire alle api di aumentare le loro difese.
In questo senso, i ricercatori del Centro per la Scienza del Suolo e Biologia Applicata del Segura (Cebas-CSIC) coordinati da Francisco Tomas Barberan stanno cercando estratti di piante, nettari di fiori, propoli e altre resine e cere che le api possono raccogliere in natura e con cui aumentare le loro difese contro queste malattie, per via delle proprietà acaricide e antivirali.
Per saperne di più: Europress.es
16 Aprile 2012
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