
Quello indiano è uno dei più interessanti, ma non sono poche le aziende che si interrogano su modalità e vantaggi di entrata in quella realtà commerciale. Per questo una delegazione di operatori indiani (provenienti dal retail e dall’Horeca) sarà presente all’Indian Desk, uno spazio dedicato situato nei pressi della Buyers’ Lounge, pronta a dialogare con le aziende italiane interessate. E’ stato anche organizzato un workshop con la presenza degli operatori indiani nella mattina di mercoledì 9 maggio.
Cosa chiedono gli indiani all’Italia?
“I prodotti italiani più richiesti in India sono: pasta, olio d’oliva e formaggi, parmigiano-reggiano e grana padano in primis, ma poi tanti altri prodotti che possono interessare quella vasta fascia di 300 milioni di indiani, appartenenti alla classe medio-alta, attratti dallo stile di vita occidentale e sempre più incuriositi dal food internazionale” spiega Enrico Perego della società di consulenza “Octagona” di Carpi (Mo) che ha collaborato con Fiere di Parma per l’Indian Desk
Una fascia piuttosto giovane, con molti individui sotto i 40 anni è infatti aperta agli stili di vita occidentali, ma ancorata alla tradizione vegetariana dell’India (il 65% della popolazione indiana è vegetariana). Il settore food and beverage indiano sta cambiando rapidamente con un forte impulso alla realizzazione di impianti di food processing che possano ridurre la piaga dello spreco dei prodotti vegetali (il 30% di essi si deteriorano per cattiva conservazione e carenze dell’industria di trasformazione). L’altra novità è rappresentata da una forte espansione della rete del retail che può fungere da ‘ambasciatrice’ dei prodotti del food Made in Italy.
11 Aprile 2012
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