Il prosecco batte lo champagne, continua l'ascesa del nostro pregiato vino bianco
11-01-2016
Il prosecco batte lo champagne e così il nostro vino bianco a denominazione di origine controllata prodotto in Veneto ed in Friuli-Venezia Giulia, continua in maniera incessante la sua ascesa.
Grazie ad un incremento record della domanda di bollicine italiane, sempre più apprezzate in giro per il mondo, nel 2015 - secondo una stima Coldiretti realizzata in occasione delle festività appena concluse - le nostre bottiglie sono risultate più apprezzate di quelle prodotte oltralpe e dunque moltissimi hanno brindato “Made in Italy”.
Oltre a quest’ultima soddisfazione di fine anno, il 2015 in generale è stato un anno memorabile per i vini italiani grazie innanzitutto ad una vendemmia molto positiva.
L’Italia - secondo i dati diffusi dalla Commissione Europea - diviene così il primo produttore mondiale di vini e spumanti con una produzione pari a ben 48,9 milioni di ettolitri, seguita proprio dai cugini d’Oltralpe (46,6 milioni) e dagli spagnoli (36,6 milioni) che però hanno registrato un calo rispettivamente dell’1 e del 5%.
A Londra e New York in particolare, si è registrato un vero e proprio boom nella domanda di prosecco e sono Gran Bretagna (+50%) e Stati Uniti (+32%) - seguiti dalla Germania – a confermarsi i più ampi mercati di sbocco per le bollicine italiane.
Il dato ancor più interessante proviene però da Parigi perché la voglia di prosecco sembra aver colpito anche i nostri principali competitor transalpini, con un incremento (+19%) tutt’altro che marginale.
Non bisogna dimenticare che le differenze fra prosecco e champagne esistono e non sarebbe dunque corretto sostenere che è possibile sostituire un prodotto con l’altro. A differire è in primo luogo la provenienza, con lo champagne prodotto da uve Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier coltivate nella regione Champagne del nord-est Francia, mentre il prosecco proviene dalla regione Veneto di Italia ed è composta principalmente da uve Glera.
In secondo luogo ad incoraggiare l’acquisto dei prodotti italiani, è senza dubbio anche il prezzo medio per bottiglia che negli Stati Uniti - ad esempio - è pari a 12 dollari, ben inferiore dunque ai 52 dollari necessari per sorseggiare una bottiglia di champagne.
Il successo è testimoniato da un export che ha superato per la prima volta in assoluto la cifra di un miliardo di euro, quasi il 20% dell’intero comparto vinicolo “Made in Italy”.
Un eccellente risultato.
Portabandiera del successo delle bollicine italiane nel mondo è senza alcun dubbio il Prosecco di Valdobbiadene, che lascia alle spalle un’annata da record con quasi mezzo miliardo di bottiglie prodotte.
Giulia Leo