Tre giorni a Torino per affrontare tematiche relative all'enogastronomia
17-11-2015
Secondo i dati della Fipe-Confcommercio, il comparto enogastronomico negli ultimi anni ha visto, sì, l’apertura a ritmi sostenuti di attività come ristoranti o bar, ma (ecco il dato sconcertante) risulta che si chiudano più locali di quanti se ne aprano.
Questo è l'effetto della congiuntura finanziaria e della crisi che porta con sé un ampio ricambio generazionale, il quale vede sempre più giovani under 35 attratti dalla ristorazione come attività imprenditoriale, senza però essere preparati come imprenditori.
Dunque non c'è professionalità ed una adeguata preparazione che inevitabilmente porta al completo fallimento.
Dunque urge una riflessione sulla necessità di individuare nuovi paradigmi e nuovi modelli di business dell’intero comparto enogastronomico, fornendo un supporto anche dal punto di vista finanziario, fiscale e di marketing.
L'obiettivo?
Far sì che i nuovi e i vecchi imprenditori riducano gli errori di gestione e ottimizzino gli investimenti. Proprio con questo obiettivo a Torino si svolgeranno tre giorni, una sorta di manifestazione rivolta proprio agli aspiranti imprenditori del settore enogastronomico, che ha come promotori Gambero Rosso, Ascom-Epat esercenti di Torino e Provincia, e CNA sempre di Torino e Provincia. Parliamo della prima edizione di Gourmet che si propone con una duplice funzione sia quella di aggiornamento che di formazione per chi opera in questo settore.
I focus tematici della manifestazione sono cinque: Food & beverage, vini & alcolici, Tecnologie, Panetteria, pasticceria, gelateria, caffè, cioccolato, Macchinari, attrezzature, arredi, arte della tavola, innovazione, design e Servizi, formazione, lavoro, e-commerce, web marketing.
E ognuno dei 5 temi è declinato secondo 3 filoni principali. C'è il Forum, cuore pulsante di Gourmet, con conferenze, workshop formativi, degustazioni e contest, curati dal team redazionale di Gambero Rosso. C'è l'Area Expo, dedicata all’esposizione di macchinari, prodotti, servizi, formazione e attività di comunicazione e marketing.
E infine il Business Matching, con un calendario di incontri one-to-one e one to many, non solo fra aziende partecipanti e buyer internazionali ma, ed è proprio questa la grande novità, anche tra le aziende e i visitatori professionali. La parola d'ordine è dunque concretezza: qui si vuole creare opportunità concrete per fare nuovi affari e per favorire l’incontro tra domanda e offerta.
Ora però la parola passa a tutti quegli operatori del settore enogastronomico che magari vogliono presentare le nuove tendenze, far emergere nuove idee e stimolare nuovi incontri e opportunità di business.
Giulia Leo