Vino Novello tutte le novità del 2015
04-11-2015
E' tempo di Vino Novello.
Arriva sulle nostre tavole il vino novello del 2015.
In anticipo quest'anno, infatti, le prime bottiglie si sono potute stappare il 30 Ottobre, Coldiretti, sottolinea che quest’anno il “deblocage” è anticipato, secondo quanto disposto dal decreto del ministero delle Politiche agricole, di quasi tre settimane rispetto al concorrente Beaujolais nouveau francese che si potrà assaggiare solo a partire dal 19 novembre.
Due milioni le bottiglie prodotte nel 2015, La qualità si prevede buona, ma la produzione risulta in forte calo rispetto al passato, tanto da aver raggiunto il minimo storico, per un fatturato sceso a circa 6 milioni di euro.
Basti dire che appena dieci anni fa se ne producevano ben 17 milioni di bottiglie.
Molteplici sono i fattori che determinano il limitato consumo di questo vino.
Partiamo dalla limitata conservabilità, che ne consiglia il consumo nell’arco dei prossimi 6 mesi fino alla tecnica di produzione, la macerazione carbonica, che è piu' costosa i circa il 20 per cento rispetto a quelle tradizionali.
Ma gli stessi vitigni che negli anni passati rappresentavano la base del novello vengono oggi spesso utilizzati per produrre vini ugualmente giovani, ideali per gli aperitivi, ma che non presentano problemi di durata.
Il “vino da bere giovane” è nato negli anni ’50 in Francia nella regione Beaujolais e le sue caratteristiche sono determinate dal metodo di vinificazione utilizzato che è stato messo a punto dal ricercatore francese Flanzy ed è fondato sulla macerazione carbonica. Leggero, con bassa gradazione (11 gradi) e bouquet aromatico, il novello, ricorda infine la Coldiretti – viene consumato soprattutto in abbinamento con i prodotti autunnali come le caldarroste.Il tutto perchè gli esperti, non mostrano più tanta passione per il vino da bere giovane.
Il "vino da bere giovane" è nato negli anni ' 50 in Francia nella regione Beaujolais e le sue caratteristiche sono determinate dal metodo di vinificazione utilizzato che è stato messo a punto dal ricercatore francese Flanzy ed è fondato sulla macerazione carbonica. Leggero, con bassa gradazione (11 gradi) e bouquet aromatico, il novello, viene consumato soprattutto in abbinamento con i prodotti autunnali come le caldarroste.
Ironia della sorte , il novello raggiunge il minimo storico proprio nell’anno che vede il raccolto 2015 di castagne Made in Italy per la prima volta in ripresa dopo la vera e propria strage causata dagli attacchi del cinipide, il parassita cinese che fa seccare gli alberi ed ha provocato nei boschi italiani una vera strage.
Giulia Leo