
In agricoltura, il 29% delle imprese è femminile. Soprattutto in Veneto si registra una folta presenza di imprenditrici agricole titolari d'azienda, infatti, il 30% delle oltre 120 mila imprese è guidato da donne.
Franca Castellani di Donne Impresa Coldiretti Veneto spiega "La campagna con le sue possibilità può interpretare le nostre ambizioni accogliendo anche esigenze innovative e moderne legate soprattutto alla salute e qualità della vita. Per questo sono nati gli agriasilo, gli ospizi di campagna, le erboristerie di campo, le cooperative di pescatrici".
"Il contributo delle donne, insiste Castellani, non si ferma solo alla fase di produzione o all'allevamento, ma si espande con la trasformazione del prodotto: chi coltiva mais, ad esempio, lo sfrutta per farne pure attività didattica, chi alleva capre lavora il latte in formaggi anti intolleranze, chi ha un gregge carda la lana e studia linee di abbigliamento country". La leader delle agricoltrici di Coldiretti cita alcuni esempi come la biocosmesi derivata dai rimedi della nonna e applicata nelle cure offerte dai migliori agriturismi, l'arte del recupero e dell'antispreco come buon esercizio manuale e culturale, la tecnica per ricavare dall'uva non solo vino ma anche bevande analcoliche brevettate appositamente per chi è in gravidanza o che per vari motivi non può bere alcool.
Nonostante la crisi, l’agricoltura rappresenta un’opportunità interessante, non solo per i giovani in genere, ma per le donne che trovano in questo settore gli spazi giusti per manifestare abilità prettamente femminili, proponendo modelli alternativi a quelli imperanti, modelli che rispettano l’essere umano e l’ambiente. Si tratta di esperienze reali, quasi invisibili ad uno sguardo generale, che operano nella quotidianità imponendo il proprio modo di vivere e rispettare la natura.
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