
6 febbraio 2014 – Record storico per il valore delle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani all'estero. È questo quanto emerge da un'indagine condotta dalla Coldiretti sui dati 2013 dell'Istat. I maggiori importatori sono gli Stati dell'Unione Europea: ben 22,5 miliardi (+5% rispetto al 2012) il valore stimato. Cresce anche il consumo negli Stati Uniti con 2,9 miliardi (+6%) in più. Stupiscono i risultati sui paesi asiatici e africani con un incremento rispettivo dell' 8 e 12 %.
Ma quali sono i cibi più esportati? Il vino primeggia nella classifica (ben il 18% in più), seguito dai pomodori in conserva (8%) e dalla pasta (7%).
Un risultato importante poiché l’agroalimentare svolge in realtà un effetto traino per l’intero Made in Italy all’estero, dove il buon cibo italiano contribuisce a valorizzare l’immagine dell’Italia nel mondo. L'andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare se solo non ci fosse il problema dell”agro-pirateria”. Il falso Made il Italy a tavola fattura 50 miliardi di euro e sono falsi due prodotti alimentari di tipo italiano su tre. Un inganno favorito dalla mancanza di trasparenza in etichetta per la quale anche nell’Unione Europea non si prevede l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza della materia prima utilizzata negli alimenti come stabilisce una legge sostenuta dalla Coldiretti e approvata all’unanimità dal Parlamento italiano ma rimasta fino ad ora inapplicata.
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