La crisi non molla la presa e mentre il comparto della ristorazione è in affanno, spuntano le nuove tendenze del settore
23-09-2016
Una crisi iniziata nel 2008, ancora oggi attanaglia vari comparti dell’economica italiana facendo registrare un forte calo di fatturati nei diversi settori .
Un punto cardine su cui il Bel Paese fonda la propria struttura economica è la ristorazione, la quale non è stata risparmiata dalla crisi, con il conseguente calo dei fatturati e dei punti vendita.
In questi anni si è assistito ad una drastica riduzione della propensione a mangiare fuori e di conseguenza gli investimenti dei potenziali e affermati ristoratori.
La crisi dei consumi, il ritardo e l’inadeguatezza delle riforme strutturali, l’aumento del tasso di disoccupazione, la chiusura di molte aziende, la mancanza di fiducia nelle prospettive economiche future, e l’elevata tassazione e del costo del lavoro, ha ostacolato qualsiasi recupero e il conseguente sviluppo della ristorazione.
Oggi, inoltre, si chiede anche un’attenzione maggiore rispetto alla qualità dei prodotti consumati nei ristoranti.
Infatti, il trend salute e benessere è cresciuto rapidamente in Italia, ciò ha portato alla sempre maggiore richiesta e popolarità di prodotti senza glutine e prodotti tipici di qualità secondo ricette regionali.
Un’altra quota di consumatori sono alla ricerca di cibi più ricercati e preparati secondo ricette locali, ritenuti più sani e più controllabili attraverso la rintracciabilità dell’origine di produzione.
Un numero crescente di operatori di catena italiani e internazionali hanno investito notevoli risorse nella progettazione, realizzazione e gestione di strutture commerciali semplici e facilmente identificabili.
Questi operatori vincenti sono orientati ad una chiara mission, quella, di specializzazione in termini di prodotti, di alta qualità, combinati con ricette locali.
Il cibo è generalmente fresco, sapido e cucinato a vista del cliente.
Dunque, questa tendenza è stata evidente nello sviluppo di prodotti specifici o di nicchia.
Giulia Leo