Il documento è stato siglato dal Ministro delle Politiche agricole Mario Catania e dall’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia e coordinatore della commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni, Dario Stefano.
Alla Fondazione sono chiamate a partecipare in veste di soci promotori, per il ruolo istituzionale che svolgono, tutte le Regioni e le Province autonome italiane che ne condividono le finalità, mentre tra i soci partecipanti saranno chiamati ad offrire il proprio contributo gli imprenditori vitivinicoli e le associazioni impegnate nei settori connessi alla produzione e al consumo di vino (AIS, ONAV, Slow Food, Accademia della Vite e del Vino, Strade del Vino, e Assoenologi).
“È grazie al saper fare dei nostri imprenditori, che sanno coniugare tradizione e innovazione, che il patrimonio enologico italiano si è saputo affermare a livello internazionale – ha spiegato il ministro Catania - puntando su elementi vincenti, quali una varietà e un’identità territoriale uniche al mondo, una presenza in tutti i segmenti di mercato con un ottimo rapporto qualità-prezzo e una capacità di esportare diffusa a tutto il sistema.
Il vino rosato – ha aggiunto Catania – è un esempio significativo dell’eccellenza del sistema vitivinicolo italiano. Si è conquistato nel mondo uno spicchio di mercato importante proprio perchè è un prodotto di qualità superiore e continuerà a esserlo, anche perchè a Bruxelles abbiamo difeso la sua regolamentazione, impedendo che si potesse ottenere attraverso il taglio tra vini bianchi e rossi”.
Un prodotto di nicchia che cerca maggiore presenza nei mercati esteri.
E in aiuto dei produttori arriva l’Ocm 2012-2013 che entro l’11 giugno mette sul piatto 82 milioni di euro per la promozione nei Paesi Terzi. I fondi sono gestiti in parte a livello nazionale (24,7 milioni) e in parte dalle singole Regioni (57,6 milioni). Le cantine possono vedersi co-finanziare fino al 50% dei progetti. I prossimi bandi vedono le aziende impegnate ad affrontare i mercati emergenti, in particolare l’area Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa). I progetti devono essere concreti e devono illustrare nel dettaglio i programmi da realizzare. Devono dare un quadro economico convincente e coerente con le dimensioni aziendali ed i paesi obiettivo. Al top tra le Regioni c’e’ il Veneto (8,3 milioni di euro) seguito da Sicilia (7), Toscana (6,3), Piemonte (6,1), Puglia (5,7) ed Emilia Romagna (5,6).
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