28 Giugno 2012 - Vi voglio scrivere non di un ristorante italiano, ma della italianità, che sembra non appartenga solo agli italiani residenti all’estero, portatori sani di tradizioni e di cucina nazional-popolare.
Oggi il Canada è Vancouver alla ricerca dell’italianità, con coraggiosi approcci e scoperta dei veri prodotti marchio Made in Italy.
Vi scrivo questa volta da un Cafè-WineBar di Vancouver: “Giovane” all’interno di uno dei più prestigiosi hotel del mondo, il Farmont Pacific Rim (che ne annovera quattro solo in questa città), struttura alberghiera modernissima costruita in tempi record ed ultimata un paio di anni fa in occasione delle ultime Olimpiadi, situato nel cuore di Vancouver di fronte ad una vista mozzafiato: le altissime montagne che si riflettono sul mare e la sua insenatura portuale. Ultra moderno, ampi spazi, e la cosa più importante sprizza di Hospitality, l’ospitalità perchè tutti che sorridono e ti salutano cordialmente.
Tecnologia e lusso: bastava questo per far si che fosse tra i migliori 5 del mondo? Certamente no. Con l’approdo sei mesi fa del nuovo executive chef, Darren Brawn, ha iniziato la rivoluzione, l’apertura nel lunch di un sushi bar guidato dalle mani ed arti di un Maestro di Sushi giapponese.
Il Top ristorante “Oru” è un ristorante che esce dalle belle pagine patinate di quei bei libri che vorresti avere nella tua libreria. Piatti che si lasciano mangiare con gli occhi, frequentato non solo dai clienti dell’albergo, anche dai locali, e sicuramente anche dalla persona che occupa la Presidential Room da 10.000 dollari a notte (vedi la foto a lato).
Ma la ricerca dello Chef Brown e del Team manageriale dell’albergo era indirizzata anche al marchio “Made in Italia”.
Non è di me e della mia storia lavorativa che vi scrivo, ma della affermazione della cucina italiana e dei loro prodotti, grazie all’intuito di tutto un gruppo che ha deciso che quella era una nuova direzione e che mancava nella struttura.
Per cui la creazione di “Giovane”, un Cafè + Wine Bar che, come un camaleonte, si trasforma dalla mattina in colazioni e pranzo e la sera in un elegante Wine Bar, sull’onda dell’italianità.

Quando mi riferisco all’italianità mi riferisco al fatto che l’executive chef, Darren Brown, non è italiano, ma ha fermamente spinto per questa idea, ha fatto delle ricerche sui nostri prodotti e, spalleggiato dal management del Fairmont e con qualche mio suggerimento, ha arricchito la sua cucina dei nostri migliori prodotti: il Culatello di Zibello e la Coppa, la Mortadella, il prosciutto di Parma, con osso, tagliato rigorosamente a coltello, formaggi come il vero Gorgonzola, l’ottimo Taleggio, il Piave Vecchio. Adesso stiamo testando altri prodotti di nicchia da utilizzare nei nostri piatti e per la commercializzazione.
Vorremmo avere molto di più da esporre come il Capocollo di Martina Franca, il Cacio Cavallo Podolico e molti prodotti a “Marchio e Garanzia Slow Food”, ma la burocrazia non ha gusto.
Mi ha raccontato un produttore che ci sono voluti due anni per portare qui il Parmigiano, cosi come il Culatello. Le maglie d’ingresso di questi prodotti sono veramente strette, ma ci sono riusciti, ora tocca a me indirizzarli ad altro.
Al suo fianco lo Chef Brawn di “Giovane” ha un valido e giovanissimo Chef: Will Lew, che anche se di origini cinesi, ha il senso culinario del piacere, che aggiunte alle esperienza lavorative, riesce a trasformare in elegantissimi i nostri piatti.
Tutto viene prodotto in casa, dai salumi al pane che viene fatto giornalmente, prodotti di altissima qualità e che si sposano meravigliosamente con i nostri prodotti “Made in Italy”.
Oltre ai formaggi, salumi e vini italiani, si serve anche della pasta e risotti cotti a vista per la delizia della clientela, che rimangono sorpresi ed affascinati, quando nel consegnare il mio piatto, gli auguro “Buon appetito” ovviamente in italiano;
Che dirvi, a volte non c’è bisogno di esporre la nostra bella bandiera per scoprire il desiderio dell’italianità anche dei non italiani.
A volte sei circondato da persone che ci invidiano, solo perchè italiani e desiderano assaporare le nostre pietanze, con i sapori che non sono secondi a nessuno e qui da Giovane ci provano e con successo
Oggi a lavoro Ferrari e nazionale italiana la faranno da padrona.
Da Vancouver, Chef Giovanni Trigona

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